Visualizzazione post con etichetta workset. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta workset. Mostra tutti i post

venerdì, agosto 29, 2014

Change Elements Workset Macro availible


This is the latest version of this macro that moves objects from one workset to another and let the user check the results via a report button.
The user can copy and paste the Id's in the report for further editing using the Select by Id tool in the ribbon.
There's a check box that allows to move also hidden objects that don't belong to any categories visible to the end user.
Here's the solution to copy in here:

C:\ProgramData\Autodesk\Revit\Macros\2014\Revit\AppHookup

If you're happy with my code please show me some gratitude paying what you want via PayPal to:

puntorevit@gmail.com

giovedì, agosto 28, 2014

Move Elements to Workset - WIP


This macro opens a little form with two drop down  menus listing the worksets in the project and then try to move all the possible object from the source to the target workset.
There's a Log button that opens a read only dialog listing the Id's of the elements and the types divided by workset and the number of objects in parenthesis.
I've used two different techniques to list the worksets in the project, the FilteredWorksetCollector and another one using the WorksetPreviews.
Right now I'm thinking about adding a check list for the categories to move between worksets, so the the form would be something more like the one in this other video:


Implementing the category check list produced some undesirable side effects: Analytical Surfaces and Structural Trusses return an error when selected, categories such as "Other" and "Legend components" are no longer taken into account when performing the macro.
I guess it's best to keep the possibility to control each and every object in the model for the next version.

lunedì, luglio 07, 2014

Category "Other": any ideas?


Sometimes when you deal with worksets you can find some unexplicable objects popultating Workset1 (one of the default worksets created by Revit when the work sharing has been activated).
I wrote a little macro to retrieve in one line all the IDs of the objects grouped by Workset, divided by Instances and Type definitions.

Here's an excerpt of the txt file that you will find on the desktop (I've used notepad++ to show how the rows are built).


Element ID's are placed in one row separated by a semicolon for your convenience when selecting by ID's back in Revit.

Anyway, I can't figure out what this "Other" category stands for, any ideas? There are no good views to show those elements in the working canvas.

You can find the code here.

If you are happy with my code please show me some gratitude Paying What You Want via PayPal to:

puntorevit@gmail.com

mercoledì, giugno 18, 2014

Workset Check Macro


With this macro is possible to check how many objects are on each user workset in the central file.
Object type definitions are not taken into account. This way is possible to know if a workset is empty and can be deleted or for some reason it contains any objects when it shouldn't.

Here's the macro, if you are happy with my code you can show me some gratitude and PayWhatYouWant via PayPal at:

puntorevit@gmail.com

domenica, marzo 11, 2012

Come partire con un team di lavoro di più persone #2

Ecco altre domande in una mail seguente che chiedevano altri chiarimenti sui workset e sui file collegati.

"1) abbiamo una conoscenza simile del programma
2) arriveremo ad un dettaglio al 200 con le sezioni in nero

3) quuanche dettaglio al 20

4) dei 21 piani abbiamo 6 tipologie

5) vorremmo utilizzare i workset


da qui la domanda.

1a) non mi e' chiaro come richiamare il file in locale

2a) come do ad un utente le autorizzazioni

3a) se lavoriamo su uno stesso piano utenti diversi possono lavorare inocntemporanea per esempioo sui muri?

4a) come poi risincronizzare....?

e' possibile simulare in locale

con 2 revit aperti uno con lo sfondo bianco e uno con lo sfondo nero cosi da aver ben chiaro i 2 utenti....

ti ringrazio.

ps sui link ho notato che non posso eseguire unisci geometrie quindi su di un edificio di 21 piani i link sono per piano?"

Ecco la mia risposta.

1a) il file locale si può chiamare come si vuole, l'importante è il percorso del file centrale che non deve cambiare; il mio consiglio è di mettere in appendice al nome del file, il nome dell'utente che ha generato la copia locale;

2a) un workset utente può essere di proprietà di un solo utente per volta l'importante è che a fine sessione di lavoro ogni workset venga "rilasciato". La proprietà di un workset implica che ogni modifica da parte degli altri utenti ad oggetti che insistono su quel determinato workset debba richiedere l'autorizzazione preventiva del proprietario. Se nessuno è proprietario di un workset si diventa temporaneamente "richiedenti" per determinati oggetti di quel workset fintanto che non si sincronizza nuovamente il proprio lavoro sul file centrale;

3a) Si è possibile, dipende anche da come si è deciso di organizzare i workset, potrebbe essere noioso continuare a dover chiedere delle autorizzazioni al collega proprietario o al collega che possiede il controllo di un workset adiacente alla lunga. Ma se le richieste non sono troppo frequenti da continuare a bloccare il lavoro non c'è problema.

4a) Per sincronizzare c'è un apposito tasto sia sulla Quick Access Toolbar sia nella scheda dedicata ai workset

La simulazione può essere fatta ma si deve avere cura di specificare in ognuna delle sessioni parallele un nome utente differente R>Opzioni>utente... se poi volete cambiare i colori di sfondo fate pure, ma non è affatto necessario perché non si vedono le modifiche apportate dagli altri in tempo reale; può servire per capire la funzione della sincronizzazione e come si utilizzano i privilegi di proprietario per bloccare/consentire le modifiche da parte di un richiedente ecc...

Per quanto riguarda i file collegati, si è vero che non si possono unire le geometrie ma sono dei ritocchi grafici che possono essere sistemati in 2D nelle viste che si deciderà andranno in tavola: è un piccolo prezzo da pagare di fronte a tutti i benefici che comporta in termini di gestione delle risorse macchina e organizzative del lavoro.

Come partire con un team di lavoro di più persone

Scrivo questo post a seguito della richiesta di aiuto che mi è pervenuta da uno studente del Politecnico di Milano. Il tema di progettazione è un edificio di dimensioni considerevoli e con una ventina di piani. A seguire un estratto della sua mail di richiesta.

"....la prof ci ha dato un progetto da elaborare in 4 ed ero intenzionato ad usare i workset.

ho letto questa tua discussione:

http://www.revitforum.com/forum/showthread.php?t=2566&highlight=workset

e la guida in linea ma non ho capito molto, forse mi mancano delle basi nel comprendere i workset.
Volevo chiederti se hai un piccolo ritaglio del tuo tempo di indicarmi come impostare in maniera base il lavoro.
Noi abbiamo una rete dove abbiamo accesso e vediamo tutti i file, io partirò da un mio template- file vuoto- questo e' il file di partenza dove la prima settimana lavorerò solo io, poi lo dovremo condividere per lavorarci in 4 contemporaneamente.
Il progetto e' un edificio di 60x60m di base su 21 piani.
Non ho capito come creare il file centrale , come lo richiamo su di un sistema locale e come poi dal locale aggiono il centrale...

come poi definire i workset e chi ci ha accesso...

diciamo i primi step per iniziare....."

Ed ecco la mia risposta:

Veniamo al tuo problema, forse ti sorprenderà, ma come prima cosa ti consiglierei di valutare strade diverse da quella della condivisione del lavoro (workset) per diversi motivi.
Innanzitutto perché è controproducente iniziare da subito un progetto con i workset attivi (a meno di avere padronanza degli stessi o particolari esigenze di coordinazione fra i colleghi della squadra di lavoro). In secondo luogo le dimensioni del progetto che devi sviluppare richiederanno, presto o tardi, l'utilizzo di file collegati per poter alleggerire la gestione di tutto l'insieme. In fine, per esperienza, se non c'è un livello medio equivalente di conoscenza del programma, si rischia di avere maggiori problemi a dirimere questioni di tipo tecnico legate all'organizzazione dei file piuttosto che problemi di progettazione.
La condivisione del lavoro diventa fondamentale quando si devono produrre le viste da mettere in tavola per cui è necessario che più persone collaborino in un tempo molto ridotto sullo stesso file per mettere quote, dimensioni, etichette, componenti di dettaglio, campiture, testi, ecc... (fondamentalmente elementi 2D).
Resta vero il fatto che è possibile suddividere il modello in workset e delegare ad ogni elemento della squadra di lavoro un particolare ambito progettuale, ma è, come dire, un benefico effetto collaterale.
Devi sapere che prima che introducessero i file collegati l'unico modo per poter lavorare in squadra su uno stesso file erano i workset, quindi questi ultimi sono una soluzione datata al problema.

L'importante nella nostra professione è sapersi fare le domande giuste, ed è lì che sta la genialità, le risposte che diamo sono solo il frutto delle conoscenze che possediamo in un determinato momento. Provo ad aiutarti in questo senso...

  • A che livello di dettaglio di progettazione si deve arrivare? (per sapere quanta modellazione e quante tavole occorrerà produrre, meglio avere un elenco tavole cone specificato cosa andrà finirà su di ognuna)
  • Con quale stile grafico si deve presentare il progetto? (questo può avere ricadute importanti in termini di preparazione ottimale del/dei template iniziali... in ogni caso si può sempre cambiare in corsa)
  • E' possibile individuare degli elementi di ripetitivi nel progetto? (ad esempio ci sono 21 piani, sono tutti diversi tra loro o sono variazioni di un piano tipico? all'interno di un piano ci sono strutture che distributive che si ripetono? - stanze di albergo o di ospedale, appartamenti ecc... questo aiuta ad individuare una possibile scomposizione del progetto in file collegati, ricorda il motto: "dividi e conquista")
  • Da quante persone è composto il team di lavoro? quali sono i punti di forza di ognuno? (ok sono 4 persone, ma con quale conoscenza del programma? chi possiede la migliore attitudine progettuale specifica sui layout interni oppure sui prospetti o sulle strutture ecc?...è importante per stabilire i ruoli organizzativi e per sapere a chi assegnare i compiti di progettazione sia nel caso si ricorra ai file collegati sia nel caso dei workset)

L'organizzazione tipica dei file collegati è la seguente: c'è un solo file "Master" che conterrà le tavole del progetto complete di cartiglio e le relative viste; all'interno del file master vengono collegati tutti i file che contribuiscono alla realizzazione del modello. La scomposizione del modello in sotto-parti dipende moltissimo dalle caratteristiche geometriche e funzionali del progetto, quindi non c'è una regola precisa da seguire.
Un gruppo di file sarà dedicato alla modellazione del contesto e delle sistemazioni esterne. Un altro gruppo di file definirà l'organismo edilizio che state progettando.
Banalmente dopo aver raccolto ciò che si "vede" architettonicamente in un edificio, si può separare la struttura con gli assi strutturali da tutto il resto, raccogliere insieme tutto ciò che riguarda la parte impiantistica (canalizzazioni dell'aria, adduzioni, scarichi, ventilazioni, aerazione dei vani scala, macchinari impianto meccanico e quadri elettrici, ecc...), eventualmente separare i presidi antincendio (estintori, naspi, sprinkler, allarmi sonori e visivi, segnaletica ecc...) e così via per quel che riguarda la scomposizione secondo il sistema tecnologico e funzionale.
Geometricamente invece potresti separare l'edificio per piani, per settori in pianta, per volumi unitari ecc... dipende dalla morfologia del progetto, dall'altezza dei livelli di progetto e dal contesto, ecc...
Queste suddivisioni hanno lo scopo di definire gli ambiti progettuali sposandosi bene con la caratteristica fondamentale di un processo di progettazione, che è per sua natura iterativo e ciclico, ma che altresì impone, con violenza concettuale, dei salti di scala passando gradualmente dal generale al particolare, dal tutto alle parti.
Verosimilmente quindi si potrà partire da un unico grande file che andrà sempre più definendosi nelle sue parti, poi a tuo giudizio potrà cominciare ad essere suddiviso per essere gestito anche dai tuoi colleghi di lavoro (che potranno avere a loro volta collegati all'interno i file che non competono loro per avere un aggiornamento semiautomatico di quello che gli altri stanno facendo ogni volta che li ricaricano manualmente o riaprono il file su cui stanno lavorando).
Tutti i file vengono collegati nel Master e in questo caso ci si potrebbe avvalere dei workset per chiudere la documentazione delle tavole.

Per come si utilizzano tecnicamente i collegati ti rimando alla guida in linea e a numerosi discussioni sul forum se non li hai mai utilizzati prima.

Velocemente sui workset, per poterli utilizzare si devono abilitare una prima volta andando nell'apposita scheda e cliccando sul tasto dei workset.
Da quel momento il file in cui stai lavorando diventa il file centrale, per questo motivo sarebbe bene che si trovasse già al momento della creazione dei workset nella posizione accessibile a tutti dove risiederà per tutto il tempo del progetto. Infatti basta rinominare una cartella del percorso o semplicemente copiarlo o spostarlo per farlo diventare una copia locale. Dalla stessa scheda si possono creare quanti workset si vogliono, è necessario poi avere cura di spostare gli elementi del modello sui workset corrispondenti.
Il file centrale è il vero file di lavoro con copie di backup che permettono di riportare il file ad un salvataggio precedente, quello che Revit consente è fare lavorare più persone sullo stesso file attraverso una copia locale del file centrale, una copia cioè specifica per ciascun utente.
Per questo è utile, ma non fondamentale, avere un numero di workset (leggi collezioni di oggetti) minimo superiore o uguale al numero di persone che compongono il team di lavoro.
Se si usano i file collegati e i workset si potrebbe creare un workset per ciascun file collegato o per gruppi di file collegati che abbiamo una caratteristica importante che li accomuni.
Quando si lavora in una copia locale del file centrale si deve avere cura di sincronizzare le proprie modifiche con il file centrale in modo da:
  • recepire le modifiche dei colleghi
  • rendere pubbliche le modifiche apportate al modello
E' buona norma sincronizzare frequentemente la propria copia locale con il centrale per ridurre al minimo l'eventuale insorgere di conflitti o la malaugurata perdita di dati del file centrale per cause esterne al programma (danneggiamenti del server di condivisione ecc...). Infatti è possibile trasformare una copia locale in file centrale quando la si salva con nome e si specifica con apposito segno di spunta nelle opzioni di salvataggio.
In caso di incoerenze o interferenze Revit interviene automaticamente segnalando un errore o un avviso che specifica quali elementi sono coinvolti e gli utenti che stanno generando il conflitto.
L'assegnazione dei workset deve rispecchiare possibilmente le attitudini progettuali emerse dall'indagine preliminare, serve nel caso di progetto in fase di sviluppo per stabilire le dovute gerarchie all'interno del team di progettazione su tematiche specifiche.

martedì, aprile 27, 2010

Revit Architecture 2011

In questi giorni sto giocando con la release in lingua inglese di RAC 2011, devo dire che questa volta hanno fatto decisamente un grande passo avanti con tutta la barra multifunzione e la finestra delle proprietà sempre attiva.
Trovo un po' scomodo aver posizionato i workset e le varianti sulla barra di stato, ma è solo questione di abitudine :) per lo meno ritornano ad essere sempre visibili come nella 2009.

Ci sono diverse novità, volevo segnalarne alcune però che sono passate in sordina rispetto alle più vistose.

Se in un file collegato sono presenti i workset, ora è possibile controllare la loro visibilità dal file master, ampliando di fatto il controllo della gestione dei collegamenti; si possono gestire i filtri dei file collegati direttamente dal file master e si possono applicare filtri dal master ai collegati; è stata implementata la possibilità di etichettare anche molte categorie di oggetti dei file collegati dal file master, a dire il vero però l'etichettatura non è molto fluida...
Alcuni oggetti come i locali e aree invece restano etichettabili solo all'interno del file collegato.

Altra novità riguarda i testi etichetta e le note di testo: adesso sono riquadrabili con una proprietà del tipo di oggetto.

Interessanti sviluppi sui nuovi componenti adattivi (al momento utilizzabili solo all'interno delle masse concettuali)...ne vederemo delle belle!

domenica, aprile 26, 2009

Collegamenti e workset (file linking and worksets)

E se il file collegato contenesse dei workset? quando si attivano i workset compare una scheda apposita come per le varianti proprio per poter gestire meglio il modello con queste collezioni di oggetti che sono i workset e suddividere il modello per poter collaborare in squadra o al più gestire un modello molto complesso lavorando da soli.

Bene ci si aspetterebbe che un file collegato con i workset mantenga lo stesso comportamento che si è visto per le varianti.....beh invece no! non è presente alcuna scheda di workset per le istanze collegate. Il motivo? ........proprio non lo so!

In fondo non si chiede di modificare il modello ma solo gestirne la grafica, le informazioni da visualizzare, non il contenuto....questo per me è un limite imposto ma non ragionevole.

Se non si deve modificare il modello di un file collegato, ma solo interrogarlo graficamente con delle etichette o poterne gestire la rappresentazione grafica in modo flessibile, non si fa nulla di sbagliato o incompatibile con la filosofia dei collegamenti.

Spero anche qui di avere una sonora smentita, spero che mi stia sfuggendo qualcosa.