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sabato, aprile 24, 2010

Integrazione sugli elementi secondari e ringhiere

L'errore che segnalavo nel post precedente si riscontra nei tipi di pavimento e tetto che non hanno alcuno strato impostato come variabile.

Questo mi porta a pensare quale sia la vera funzione per cui è stato introdotto questo nuovo tipo di modellazione, e cioè esclusivamente quella di creare i massetti di pendenza.

Infatti quando uno strato è impostato su variabile, le variazioni delle quote dei punti intervengono coerentemente con la definizione del tipo di pavimento o tetto, nel rispetto dell spessore di ciascuno strato non variabile.
Tuttavia quando si effettua una modifica agli elementi secondari di un oggetto il cui tipo non prevede strati a spessore variabile, si ottiene l'errore di cui al post precedente (anche nella versione 2011).

Il vero errore, a mio avviso, è quello di consentire la modifica degli elementi secondari per quei tipi che non prevedono strati a spessore variabile.

Un'altra seccatura riguarda invece la perdita della capacità di ospitare le ringhiere come host quando si interviene sugli elementi secondari.
Questa limitazione è probabilmente imputabile alle sole ringhiere che restano un modo da sviluppare insieme alle scale.

Una cosa che mi sono sempre chiesto sulle ringhiere è quel tasto di anteprima nella scheda dei montanti che non funziona...che ci vuole? hai la lunghezza della trama...se vuoi vedere come sta sulle delle scale generiche con la spunta di balaustra per pedata lo puoi fare (basterebbe impostare un'anteprima come quella dei materiali per il rendering dove si può scegliere su che tipo di oggetto applicare il materiale)...se invece sto realizzando una ringhiera specifica per una scala, contestualmente alla selezione del tipo di oggetto di anteprima, avrò un'opzione "Seleziona oggetto nel modello", mi metterà in mezzi toni tutti gli oggetti che non fanno da host, selezionerò la mia scala specifica e tornerò alla scheda di editazione delle ringhiere.

Non sto chiedendo di migliorare le ringhiere dal punto di vista della modellazione, si dovrà fare, ma con pazienza si può ottenere davvero molto con gli strumenti di cui si dispone ora.

Il massimo sarebbe poterle gestire con dei template come le facciate continue...chissà coi componenti adattivi....Staremo a vedere!

domenica, febbraio 28, 2010

Modifica attraverso gli elementi secondari


Leggendo diversi blog internazionali è apparso un articolo sulle possibilità di modellazione di tetti e pavimenti attraverso la modifica di elementi secondari.
Sono uno strumento molto potente senza dubbio, ma che non ha nulla a che vedere con la correttezza di un modello ottenuto con gli strumenti "tradizionali" di Revit.

Sembra un comando fatto apposta per ottenere forme complesse in pochissimo tempo e senza pensarci troppo...tuttavia i margini di errore che introduce sono allarmanti.
Come sempre, le potenzialità di questo fantastico programma vanno capite e analizzate in profondità per evitare di farsi male.

Dove nasce l'errore? Provate a tracciare un tetto con uno spessore dato (con nessuno strato variabile), inclinatetelo in un modo lecito (impostando la pendenza dei bordi che lo definiscono o usando le frecce di inclinazione) e guardate cosa avviene in sezione: lo spessore rimane costante e l'errore non si presenta.

Ora provate ad ottenere la stessa inclinazione attraverso la modifica degli elementi secondari del tetto (punti, colmi ecc..): molto probabilmente Revit mostrerà un avviso (e non un messaggio di errore) che vi fa notare la possibilità di piccole imprecisioni dovute all'inclinazione che ha assunto il tetto.
Ora se misuraste in sezione lo spessore del tetto notereste che è inferiore a quello che ci si aspetterebbe. Perché?
La dimensione corrispondente allo spessore si può leggere perfettamente sulla verticale che congiunge l'estradosso e l'intradosso del tetto, ma questo ovviamente non è lo spessore dell'elemento tetto.

Per modellare una copertura complessa allora sarà opportuno ricorrere prima alla modellazione di una massa e poi ricavare il tetto da superficie, o utilizzare le metodologie che si trovano ancora nei manuali di Revit delle release precedenti alla 2008.