mercoledì, ottobre 11, 2006

Vederci chiaro

Le viste così create saranno presenti nell'elenco del browser di progetto, attivandone una si cambia anche il riferimento del piano di lavoro. Se si seleziona una vista di pianta e poi il tasto proprietà, comparirà un menù contestuale che ne elenca le caratteristiche.
Nei parametri di istanza troviamo le proprietà raggruppate in categorie che sono: grafica,dati identità, estensioni e fasi.

In grafica si trovano:
  • la scala della vista: può anche essere personalizzata, in automatico gestisce le modalità di rappresentazione degli spessori di linea e dei tratteggi, in base alle impostazioni relative al tipo di scala e di dettaglio;
  • la visualizzazione del modello: si può scegliere tra normale (1), sottostante (2) o non visualizzare (3), dove rispettivamente si avrà la vista così come risulta dal modello vista applicato (1), i tratti del modello saranno visualizzati grigi ma ancora selezionabili (2) (utile per la coordinazione fra piani e per la fase di ricalco per la realizzazione di dettagli costruttivi), il modello non sarà visualizzato (3);
  • il livello di dettaglio: corrisponde ai tre gradi di definizione che gli oggetti del modello devono avere (come ad esempio mostrare o meno la stratificazione dei muri o dei solai, aggiungere dettagli agli arredi ecc...la visualizzazione degli oggetti nelle famiglie a diverso dettaglio è definibile dall'utente ma richiede un buon grado di dimestichezza nell'uso dell'editor di famiglie);
  • visibilità : cliccando si apre un ulteriore menù contestuale che riporta in tre diversi tab le categorie degli oggetti presenti nella vista: il modello, le annotazioni, gli oggetti importati. Modificando i parametri presenti in questo menù si diversifica la visualizzazione della singola vista, controllando al meglio la visibilità degli oggetti, rendendoli indipendenti gli uni dagli altri (ad esempio si può decidere di lasciare a livello di dettaglio alto gli arredi indipendentemente dal livello di dettaglio della vista, oppure si può decidere di nascondere le linee delle scale e delle ringhiere oltre la linea di taglio semplicemente deselezionandole). E' possibile dunque controllare la visibilità degli oggetti, il tipo di linea di quando sono visti in proiezione o quando sono sezionati (spessore, colore e modello di linea), è possibile visualizzare a mezzi toni una determinata categoria di oggetti e specificarne anche il livello di dettaglio proprio. Gli elementi contrassegnati “Da categoria” sono regolati con le impostazioni definite nell'elenco degli stili degli oggetti, richiamabile con l'apposito pulsante all'interno del menù, e in qualsiasi altro momento dal menù a discesa Impostazioni. Nell'elenco degli stili degli oggetti compaiono di nuovo i tre tab delle categorie di oggetti del modello, ma stavolta sono controllabili gli spessori di linea di proiezione e di taglio (al massimo 16 spessori da impostare preventivamente dal menù a discesa Impostazioni/Spessori di linea e da relazionare alla scala di rappresentazione), il colore e il modello di linea (da impostare preventivamente dal menù a discesa Impostazioni/Modelli di linea, se ne possono creare di personalizzati attraverso un semplice editor tenendo presente però che in Revit, a differenza di Autocad, i punti, che sono convenzionalmente indicati con un tratto di lunghezza pari a “0”, hanno in realtà una lunghezza minima fornita in automatico), per gli oggetti del modello anche il materiale da associare durante il fotorendering, di cui ci si occuperà meglio in seguito. Cliccando ok o annulla si ritorna al menù precedente che permette di controllare la visibilità degli strati di un muro o di una soletta sezionata (spessore, colore e modello di linea), e ancora il colore dei motivi di sezione e di superficie del modello ( i tratteggi associati agli oggetti muro, soletta e controsoffitto).
  • Stile grafica modello: controlla l'ombreggiatura ( e non la proiezione delle ombre) nella vista. Esistono quattro diversi tipi di ombreggiatura: la wireframe o a “fil di ferro” utile per la modellazione tridimensionale di oggetti la cui geometria risulta troppo complessa per essere compresa con uno degli altri tipi di vista; l'ombreggiatura linee nascoste (in bianco e nero); ombreggiata senza bordi che introduce i colori e le ombre proprie, ma tralascia i motivi di superficie e di sezione, inclusi gli spigoli degli oggetti; ombreggiata con bordi come il precedente tipo di ombreggiatura ma con i motivi di superficie e sezione, permette di ottenere ottimi risultati per i prospetti se integrata con la proiezione delle ombre.
  • Grafica modello avanzata: controlla i parametri di proiezione delle ombre e di stile di grafica del modello. Spuntando Proietta ombre, e in base allo stile di grafica selezionato sarà possibile modificare l'intensità del sole (che incide sui colori) e l'intensità di ombra (da trasparenti a nero), diventa anche selezionabile il tasto con la freccia verso il basso che apre il menù contestuale delle impostazioni sole e ombre. E' possibile creare delle impostazioni personalizzate scegliendo il luogo dove è situato il progetto attraverso le coordinate geografiche, la data e l'ora. A questo proposito sarà importante l'orientazione reale del progetto che può differire da quella della vista, ma che ha ripercussioni notevoli sull'illuminazione degli ambienti progettati e della proiezione delle ombre. E' possibile anche proiettare le ombre in modo convenzionale a 45° rispetto alla vista (le ombre sono proiettate sino alla quota del piano terrestre). Si possono sostituire graficamente le linee del modello che proiettano le ombre con sostituisci silhouette.
  • Sottostante: si può scegliere fra un elenco di viste di pianta che verranno visualizzate in grigio (e che quindi non rientrano nella stampa di quella vista);
    orientamento sottostante: permette di scegliere tra pianta e controsoffitto della vista sottostante;
  • Orientamento: permette di scegliere fra Nord reale e Nord di progetto. La differenza è importantissima poiché la correttezza di questo parametro renderà validi gli studi sulla proiezione delle ombre e dell'illuminazione degli ambienti. Molto spesso risulta più comodo lavorare con le viste parallele alle direzioni principali del modello: Revit utilizza l'orientamento di default (per farla semplice la parte alta di una vista di pianta è il Nord, la parte bassa è il Sud, ecc... infatti i simboli dei prospetti che compaiono all'inizio in una vista di pianta rispecchiano questo assunto), che per motivi legati al posizionamento e alla forma del modello fanno si che le operazioni di modellazione possano non risultare agevoli. Per ovviare a questo inconveniente possiamo ricorrere all'utilizzo del Nord reale come riferimento, di modo che si possa ruotare poi la vista nella direzione più comoda per la modellazione. Per prima cosa assicuriamoci che la vista corrente sia una vista di pianta, nel parametro orientamento deve essere selezionato Nord reale; attivare la vista cliccando nell'area bianca predisposta al disegno (potrà sembrare banale ma è il principale errore che si commette nell'eseguire questa operazione, infatti se non si clicca nell'area di disegno attivandola, tutta una serie di comandi risulterebbero non selezionabili); successivamente dal menù a discesa Strumenti / Posizione-Orientamento progetto si selezioni Ruota Nord reale: comparirà il fulcro associato all'operazione di rotazione, e nella barra delle proprietà si potrà inserire il valore di rotazione rispetto a Est o ad Ovest che contraddistingue il Nord reale. Questa operazione non fa nient'altro che ruotare la vista corrente dell'angolo appena inserito (per via numerica o graficamente) ma in senso opposto. C'è anche un altro modo per orientare la vista come più ci è comodo, basato sulla rotazione della cosiddetta “regione di taglio”. Ogni vista possiede una regione di taglio che rappresenta il campo entro il quale tutti gli oggetti che vi ricadono risultano visibili. Per mostrare la regione di taglio sarà sufficiente cliccare sull'apposito tasto posto in basso a sinistra della finestra attiva, accanto agli occhialini. Viene visualizzata una finestra dal bordo nero (come le finestre del layout in Autocad), modificabile nelle dimensioni e proporzioni, ma non nella forma che rimane sempre rettangolare. La regione di taglio è un oggetto di Revit, associato alla vista, ma è possibile ruotarla come un qualsiasi altro oggetto solo per le viste di pianta. Cliccando sul bordo della regione di taglio, la si seleziona e compaiono dei grip rotondi al centro dei lati (grazie ai quali è possibile ridimensionare la regione di taglio) e dei simboli di interruzione disposti simmetricamente rispetto ai grip (se vengono attivati permettono di creare una regione di taglio complessa composta da due sotto-regioni dipendenti, le quali possono essere spostate e a loro volta suddivise in sotto-regioni; l'operazione è reversibile riaccostando le due sotto-regioni). Grazie a questa funzionalità risulta possibile individuare dei nodi nel modello e rappresentarli vicini (ad esempio i due estremi di una sezione trasversale) operando direttamente sul modello e non dovendo ridisegnare ogni parte con l'onere di mantenere tutti i disegni aggiornati; è possibile spostare la regione di taglio, “inquadrando” parti differenti del modello; è possibile copiare la regione di taglio creando dei livelli temporanei all'interno del browser di progetto; infine è possibile ruotare la regione di taglio facendo attenzione che la rotazione va inserita con senso opposto a quello che si vuole ottenere poiché viene ruotata la vista e non il modello! Ogni volta che viene ruotata in questo modo, il parametro orientamento della vista attiva si aggiorna automaticamente in Nord di progetto, qualsiasi sia l'entità della rotazione e per un numero di rotazioni qualsiasi. Se precedentemente si era cambiato il parametro del Nord reale questo sarà fisso e potrà essere recuperato in ogni momento dal menù a discesa Impostazioni / Gestisci luogo e posizioni nella tab Posizioni; nella tab Luogo si possono inserire le coordinate geografiche del sito di progetto. Questa attenzione particolare al corretto orientamento del modello è dovuta anche al fatto che Revit mette a disposizione un formato di file esportabile che viene utilizzato da programmi che forniscono analisi sulla dispersione di calore degli edifici (gbXML), sottolineando ancora una volta la grande potenzialità offerta dalla piattaforma Revit per far comunicare con lo stesso software tutti i protagonisti del processo edilizio, economizzando costi e tempi di progettazione e gestione.
    Visualizzazione giunti dei muri: in Revit i muri vengono raccordati automaticamente seguendo delle regole interne molto semplici da comprendere, ma talvolta possono restituire risultati indesiderati. Quando si tratteranno meglio i muri si approfondiranno i concetti alla base delle giunzioni. Per il momento dobbiamo considerare che i muri possono essere raccordati e che la visualizzazione della superficie di separazione tra muri di tipo differente può essere evidenziata o meno agendo su questo parametro.
  • Disciplina: consente di visualizzare tutti gli elementi tridimensionali con determinate caratteristiche. Nella release 9 questo strumento è stato ampliato consentendo di isolare oltre agli elementi con funzione portante (strutturale), anche quelli dell'impianto elettrico e meccanico. Di default questo parametro è impostato su architettonico, consentendo di visualizzare tutti gli oggetti.

In dati identità si trovano:
  • Nome vista: il nome che compare nel browser di progetto;
  • Titolo sulla tavola: Revit consente di organizzare le tavole in modo molto simile a come avviene per i layout di Autocad. Quando è caricata un'etichetta di titolo, ogni volta che si inserisce una vista in una tavola potranno comparire automaticamente il titolo della vista, la scala di rappresentazione ecc...
  • Tavola di riferimento: tiene traccia della tavola in cui la vista è inserita; è bene sottolineare che in Revit è possibile utilizzare una vista una sola volta nelle tavole, per potere inserire quindi una vista identica occorrerà preventivamente duplicarla; viene aggiornata automaticamente. Per creare una tavola cliccare su Visualizza / Nuovo / Tavola e selezionare un formato. Per inserire una vista nella tavola trascinare il nome della vista dal browser di progetto all'interno della vista attiva. Si sarà notato che quando una vista viene inserita in una tavola compaiono nuovi parametri all'interno delle proprietà della vista, come Numero di dettaglio (ad ogni vista nella tavola viene associato un numero di dettaglio univoco), Rotazione della vista nella tavola (nessuno, più o meno 90°), il nome e il numero della tavola in cui la vista è inserita. Si crei una nuova tavola e una vista di dettaglio della pianta, ad esempio da Visualizza / Nuovo / Dettaglio, tracciando un rettangolo del campo di vista. Nel browser di progetto comparirà questa vista di dettaglio. Se la si inserisce nella nuova tavola e si controllano le sue proprietà si noterà che i parametri Tavola di riferimento e Dettaglio di riferimento sono automaticamente aggiornati e si riferiscono alla tavola e al numero di dettaglio della vista di pianta.
  • Modello di vista: è quell'insieme di regole di visualizzazione che si possono assegnare alle viste e che permettono di controllare simultaneamente e in una sola volta molteplici parametri di grafica della vista. I modelli vista si possono creare o modificare da Impostazioni / Modelli vista, creandone di personalizzati o modificandone di esistenti. E' inoltre possibile arrivare per tentativi alla combinazione dei parametri di grafica su una vista, agendo sui singoli parametri dalle proprietà, e poi salvare il tutto come modello vista semplicemente cliccando con il tasto destro sul nome della vista modificata nel browser di progetto e selezionando Crea modello vista dalla vista. Il menù contestuale appena richiamato si differenzia per ogni tipo di vista (pianta, prospetto ecc...).

In estensioni si trovano:
  • Regione di taglio: permette di limitare il campo di vista;
  • Regione di taglio visibile: consente di vedere i bordi della regione di taglio;
  • Intervallo di visualizzazione: questo parametro è fondamentale per quel che riguarda la visibilità degli oggetti in Revit. Si è già detto che le viste di pianta hanno necessariamente un livello associato ed è da questo che partono i riferimenti che troviamo nella finestra dell'intervallo di visualizzazione. Nell'intervallo primario si può regolare l'altezza del piano di taglio dal livello associato (una sorta di linea vergine), la parte inferiore (che deve essere necessariamente più bassa dell'altezza del piano di taglio) e la parte superiore (analoga a quella inferiore). Esiste la possibilità di avere le profondità della vista illimitate (come avviene di default per le viste di controsoffitto) dove occorre solo impostare l'altezza del piano di taglio. La profondità della vista vera e propria si può estendere a scelta tra il livello associato, la parte inferiore e una profondità illimitata. Si può regolare l'altezza della profondità, ma deve risultare più bassa dell'altezza della parte inferiore dell'intervallo primario. Con un po' di pratica questi concetti diverranno più naturali.
  • Livello associato: è assegnato automaticamente al momento della creazione della vista.
  • Riquadro di definizione: se si crea un riquadro di definizione dalla barra di progettazione Disegno e lo si assegna al parametro della vista, si ottiene un riferimento che controlla in modo molto semplice la regione di taglio e i parametri di profondità. Questo strumento può essere disegnato solo nelle viste di pianta e utilizzato nelle vite bidimensionali. Infatti tracciando il rettangolo in pianta è come se si tracciasse la regione di taglio, per modificare il riquadro di definizione si devono usare i controlli di trascinamento, per ruotarlo basta agire sul controllo posto nel vertice del parallelepipedo che si vede meglio nella vista 3D del modello. Le proprietà del riquadro di definizione consentono di cambiare il nome al riquadro per crearne diversi e poter facilitare l'operazione di associazione alle viste, e consente di cambiare le viste in cui è possibile visualizzarlo e modificarlo.

In Fasi si trovano:
  • Filtro delle fasi: una funzionalità potentissima di Revit è quella che permette di visualizzare le fasi di costruzione del progetto. Di per sé è un'operazione che richiederebbe sforzi notevoli di coordinazione, particolarmente insidiosa se ci si trova a dover operare in un gruppo di progettazione in cui più progettisti lavorano sullo stesso disegno. Revit ha il pregio di renderla davvero semplice, attraverso l'uso delle fasi. Di default esistono due tipi di fasi: stato di progetto e stato di fatto. In ogni fase esistono poi quattro tipi di oggetti da visualizzare che sono: nuovi (realizzati in quella fase), esistenti (creati precedentemente a quella fase), demoliti (in quella fase), temporanei (creati e demoliti in quella fase). Dal menù a discesa Impostazioni / Fasi di lavoro si possono controllare il numero, i nomi, la successione delle fasi; la visualizzazione di ogni categoria di oggetti, così come suddivisi precedentemente, per ogni filtro delle fasi (quindi si può scegliere di non visualizzare gli oggetti, di rappresentarli per categoria come stabilito nella tabella degli stili degli oggetti, oppure con la sostituzione grafica nella scheda successiva); la sostituzione grafica degli oggetti regola gli spessori di linea, il colore, il modello e i materiali degli oggetti. I filtri delle fasi permettono quindi di regolare la visualizzazione dell'aspetto temporale del modello e del progetto inteso come flusso di operazioni, permettendo di realizzare delle istantanee personalizzabili dell'intero processo edilizio. Questo è possibile perché gli oggetti di Revit hanno due proprietà che definiscono la fase di creazione e quella di demolizione, per mezzo delle quali si controlla la “vita” degli oggetti all'interno del progetto. Va da sé che le fasi si possono applicare anche agli abachi, che sono anch'essi delle rappresentazioni del database del modello e che quindi risentono in tempo reale degli aggiornamenti del modello nelle diverse fasi. La facilità con cui si possono realizzare tavole comparative negli interventi di recupero dell'edilizia esistente, lascia intendere che ci si sta orientando, a livello di piattaforme software dedicate al disegno tecnico, al modo di pensare del progettista che vede un prima e un dopo, tiene sotto controllo l'esecuzione dell'intervento già dalla fase progettuale delegando la fase di disegno e aggiornamento al software, eliminando in blocco gli errori di mancata coordinazione fra disegni diversi di fasi diverse, insieme alla garanzia di corrispondenza fra tutti i disegni nella stessa fase (piante, sezioni, prospetti ecc...).
  • Fase: permette di scegliere quale fase visualizzare, e quindi uno specifico riferimento temporale. In funzione del filtro applicato e dei parametri di creazione e demolizione degli oggetti presenti, gli oggetti saranno rappresentati diversamente.

Se si analizzano le proprietà degli altri tipi di vista, per esempio dei prospetti o delle viste tridimensionali, si noterà che gran parte delle proprietà delle viste di pianta si ripetono e salvo qualche piccola differenza sono pressochè identiche e del tutto assimilabili.
Può risultare necessario modellare il progetto avendo sotto controllo diverse viste contemporaneamente, ad esempio piante e prospetti per verificare il migliore inserimento delle aperture. Per farlo basterà assicurarsi di aver aperto le viste di cui c'è bisogno almeno una volta, e dal menù a discesa Finestre selezionare Affianca. Se le finestre aperte sono più di quelle necessarie si potranno chiudere quelle in esubero e ripetere il comando. Si sarà anche notato che nel menù Finestre è presente un elenco delle viste aperte dall'inizio dell'apertura del file (se avete seguito i passaggi fino a qui, almeno cinque o sei). Per migliorare le prestazioni di Revit è buona norma selezionare Finestre / Chiudi finestre nascoste, infatti è come se aveste disponibile un determinato disegno sulla scrivania, che vi ingombra spazio anche se non lo state guardando in quel momento.
Può risultare necessario nascondere temporaneamente alcuni oggetti all'interno della vista (ad esempio dei muri o delle aperture), per fare ciò basterà selezionare gli occhialini nella barra della vista posta in basso a sinistra della finestra attiva, infatti, dopo aver selezionato un oggetto, sarà possibile isolarlo, nasconderlo o fare le stesse cose alla sua categoria di appartenenza. In questo modo però non si elimina dalla vista l'oggetto in questione, ma lo si nasconde semplicemente, come conseguenza diretta si ha che gli oggetti temporaneamente nascosti verranno ugualmente stampati; se si vuole escludere alcuni oggetti si dovrà passare dai parametri di visibilità della vista.
Un'altra interessante funzionalità è quella che permette di orientare una vista tridimensionale secondo un'altra vista esistente: è il modo più semplice per realizzare spaccati assonometrici e prospettici. Basterà attivare la vista tridimensionale, cliccare nell'area della vista attiva, selezionare Visualizza / Orienta su vista. In questo modo viene introdotto un riquadro di sezione ( e non di definizione) nella vista tridimensionale, orientato secondo una particolare vista bidimensionale. Nelle proprietà della vista tridimensionale è sempre possibile disattivarlo e se selezionato consente di essere modificato con i controlli di trascinamento.

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